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Come illuminare correttamente la casa

January 29, 2016

 

Vorrei dedicare il mio terzo post ad un argomento che mi sta particolarmente a cuore:

come scegliere la corretta illuminazione degli ambienti di casa.

Troppo spesso ho visto commettere l’errore di relegare l'illuminazione alla fase conclusiva della progettazione. Al contrario, l'ideazione di un progetto della luce deve far parte fin dall'inizio delle nostre riflessioni per rinnovare lo spazio casa.

Perché la luce non è solo una realtà fisica, è design, arte, vita…  e allora arredare con la luce può rappresentare un espediente davvero utilissimo per rendere più bella e accogliente la vostra casa, per creare un particolare tipo di atmosfera o per valorizzare un elemento di arredo.

Solitamente le conoscenze relative alla luce artificiale sono piuttosto limitate: si conoscono solo alcuni modelli di lampade e si hanno alcune nozioni relative al risparmio energetico.

Certamente lo spreco costituisce un fattore importante nell'uso dell'energia, ma non è il solo aspetto da considerare quando si acquista una lampada.

Acquistare sorgenti luminose a basso consumo, per poi avere una illuminazione inadeguata nell'intensità e nel colore, è sconsigliabile perché la luce ha effetti collaterali sulla nostra salute.

Se si impara a usarla correttamente, la luce può essere impiegata per migliorare l'umore, rilassarsi o favorire l'attività mentale.


Oggi, grazie al perfezionamento della tecnologia di illuminazione a LED,  si è riusciti ad abbinare qualità della luce ed efficienza energetica.

A differenza delle lampade fluorescenti compatte, i LED garantiscono le migliori performance in termini di durata di vita, costanza cromatica e efficienza energetica.

 

Un altro pregiudizio da sfatare riguarda l'aspetto più o meno accattivante delle lampade, e non è sempre vero che una lampada esteticamente gradevole produca anche una bella luce.

Esistono lampade che possono sembrare belle ma che una volta accese abbagliano, fanno una luce fioca o troppo fredda, insomma inadeguate alla loro funzione.

 

Ecco allora la prima regola da tenere a mente:

dobbiamo imparare a conoscere la qualità della luce senza lasciarci ingannare dall'aspetto estetico della lampada.

 

Inutile dirlo, ma una buona illuminazione richiede un'attività preventiva di studio; il progetto illuminotecnico può essere talvolta molto complesso e affinché il risultato soddisfi tutte le esigenze, estetiche e funzionali, occorre tenere a mente alcune regole fondamentali:

  • innanzitutto bisogna pensare all'ambiente da illuminare perché ogni locale richiede un'illuminazione specifica, con uno o più punti luce;

  • alle attività che vi si praticano;

  • al tempo che mediamente il corpo illuminante rimane acceso;

  • alla disposizione e al tipo di mobili presenti, poiché lo stile delle lampade deve armonizzarsi con quello della casa e dell'arredamento;

  • al colore e alla finitura di pareti, soffitto e pavimenti, poiché sono fattori che modificano la luminosità dell'ambiente.

  • allo spazio e alla geometria della stanza,  poiché la posizione, il tipo e potenza della lampadina che utilizzerete, possono influire fortemente sul risultato;

Spesso, invece, la nostra idea di illuminazione è un lampadario che pende al centro della stanza e che produce risultati immutabili, statici, privi di attrattive. È opportuno invece aggiungere altre fonti luminose a quella centrale del lampadario, per creare atmosfere articolate e più stimolanti.

In linea generale l’illuminazione diretta (quella in cui si vede la fonte di luce) è sconsigliabile, perché attira l’attenzione e “ferisce” gli occhi.

Meglio l’illuminazione indiretta, tenendo presente che le lampade a spettro completo, quelle che più si avvicinano alla luce naturale, emettono livelli di raggi ultravioletti superiori rispetto alle altre lampade in commercio pertanto non va mai asportata, la protezione di vetro che filtra i raggi UV senza diminuire l’intensità della luce.

 

Dunque la posizione dei punti luce, i colori della luce emessa, in relazione con quelli dell’ambiente, l’uso cui è destinato ogni locale, i gusti e le preferenze di ciascuno determinano l’illuminazione ideale...in altre parole dovremmo circondarci sia in casa sia al lavoro di sorgenti luminose diverse da accendere, completamente o parzialmente, a seconda dell'attività che svolgiamo e dell'ora della giornata.

 

Prima di acquistare delle lampade dovete tenere a mente che la luce è sinonimo di benessere, e ricordare che ogni ambiente dovrebbe essere dotato di un'illuminazione generale diffusa indiretta, e di una illuminazione diretta che metta in risalto particolari dettagli o svolga funzioni specifiche, come per esempio illuminare un angolo dedicato alla lettura o il tavolo da pranzo.

 

Pertanto prima di recarvi presso il vostro rivenditore di fiducia:

  1. Premunitevi di una planimetria dell'appartamento che riporti anche gli arredi,

  2. Definite quali zone illuminare o evidenziare, e definite anche la direzione dalla quale è meglio provenga la luce. In questo modo potrete facilmente determinare il numero di punti luce e la loro posizione (a soffitto, a parete, lampade da terra ecc.). 

 

Gli apparecchi illuminanti che normalmente troviamo in commercio si distinguono in:

  • luci da terra

  • da parete,

  • a soffitto,

  • a incasso,

  • da appoggio.

 

L'illuminazione da terra

In genere è costituita da lampade che sostituiscono i lampadari o completano l'illuminazione degli ambienti,  la loro altezza, spesso regolabile, oscilla tra i 120 ed i 170 cm, e spesso possiedono un braccio orientabile.

Il fascio di luce, può essere
 regolato da un diffusore, ma è
 determinante anche la scelta del tipo di paralume; in base al risultato che si desidera ottenere, si può preferire un paralume realizzato con materiale opaco oppure maggiormente diffondente.


Per ottenere un effetto di luce diffusa, occorre prevedere un paralume rivolto verso l'alto, per una luce localizzata, al contrario, occorre un paralume rivolto verso il basso.